La dittatura del pensiero dominante

In tema di migranti è veramente difficile esprimere semplicemente il proprio parere se non sei un c.d. buonista.
Se ti azzardi a pensarla diversamente dal buonista standard, vieni linciato.

Mi sembra di vivere in una dittatura del pensiero dove per essere in regola, alla moda e politicamente corretto, devi adeguarti al pensiero dominante.

Cioè i migranti scappano dalle guerre, dalla miseria, dalla carestia dalla sofferenza e cercano da noi una vita migliore.
Dobbiamo pertanto accoglierli e magari, come dice Boeri dell’INPS, ringraziarli perché portano profitti.

E’ curioso ascoltare le dichiarazioni di Boeri e condividerle quando tutti i santi giorni vedi questi giovanotti bighellonare o spippolare con il cellulare in attesa di sedersi a tavola per il pranzo e per la cena.

Comunque se non hai voglia di essere tacciato di fascista, leghista troglodita e analfabeta o razzista, ti conviene aderire al pensiero dominante.
Appunto, grazie migranti di esserci, accomodatevi e… offriamo noi!

Le dittature non sono una bella cosa si sa, ma questa del pensiero è la più insidiosa.
Ed è per questo motivo che io, invece dei migranti, ringrazio chi ha il coraggio di andare contro questo falso e appiccicoso pensiero dominante.

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