A rischio Back in Time ad Arezzo

Problemi per l’avvio del Back in time ad Arezzo, così ben propagandato dall’assessore Comanducci che vede l’arrivo di centinaia di comparse, vestite da trogloditi per parlare del passato e dimenticare il presente, che non alloggeranno tutte negli accampamenti provvisori della Fortezza ma anche in qualche centrale albergo cittadino. (!)

Il rischio è che queste comparse travestite da etruschi, galli, romani e antichi greci siano bloccate alle frontiere, che quelle del nord sono più severe, come fanno con tutte le persone di nazionalità non definita a meno che non sbarchino a Lampedusa.

Quelle con i corni saranno mandate in un campo profughi a Ponte di Legno in attesa della prossima manifestazione della Lega.

I fucili a polvere e le balestre di centinaia di arcieri potrebbero essere sequestrati per motivi di sicurezza e sostituiti con i fucilini di legno del negozio Bindi.

Il fuoco, che doveva essere protagonista di molti spettacoli, potrebbe essere eliminato viste le problematiche anti- incendio della stagione.

Nel previsto gioco “palla con il bracciale” saranno ammessi solo ergastolani condannati e portatori di bracciale di sicurezza.

Ed anche la bella idea del vice-sindaco Gamurrini, l’apertura straordinaria dell’acquedotto vasariano, tanto per non essere da meno del Comanducci, potrebbe avere dei problemi.

I visitatori che accederanno all’apertura straordinaria dell’ Acquedotto vasariano, vista la nota carenza idrica, penseranno di poter attingere l’acqua e per questo non potranno portare borracce, taniche e quant’altro.

Insomma si preannuncia un week-end di… brivido!

 

 

 

 

 

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

1 COMMENTO

  1. forse il Dr.Petrai non sa, o non vuol sapere, che le comparse vestite da trogloditi amano definirsi “rievocatori”, che hanno alle spalle anni di ricerca storica e propongono un’ipotesi di ricostruzione il più aderente possibile alle fonti storiche. Io sono uno di quelli e, pur essendo conscio di non poter piacere a tutti, gradirei un po’ di rispetto per chi come me cerca di trasmettere le proprie conoscenze storiche al pubblico.
    Dr.Petrai, la invito a parlare ed interagire con quelle comparse vestite da trogloditi: probabilmente, da curioso come viene descritto, troverà spunti di riflessione su un mondo sano, fatto di gente normale e seria.
    Arrivederci ad Arezzo (spero) l’anno prossimo. (a proposito, sono uno di quelli col fucile, che in realtà è una replica di uno schioppetto della prima metà del XVI° sec.)
    saluto cordialmente
    Claudio Gatti
    rievocatore, non comparsa.

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