Via gli italiani pezzenti…

Andando a scartabellare sul web si trovano anche testimonianze in merito al comportamento degli italiani che recentemente sono emigrati in giro per il mondo.

Le Canarie sono uno dei luoghi prescelti da molti nostri connazionali sia per le caratteristiche climatiche piuttosto favorevoli durante tutto l’anno, sia perché da quelle parti esiste il reddito di cittadinanza. Di fatto quella italiana è la comunità straniera più numerosa nelle isole spagnole. Nei siti internet degli italiani residenti nelle Canarie si possono trovare commenti e testimonianze come queste:

Negli ultimi anni è aumentato enormemente il numero degli italiani residenti a Tenerife e alle Canarie: connazionali che non sempre si comportano nel migliore dei modi e vivono onestamente. E l’aumento di episodi di truffe o microcriminalità commessi da italiani, sta alimentando sentimenti di antipatia e diffidenza…

 

Io vivo alle Canarie e vi posso assicurare che quella italiana è diventata la più numerosa comunità di stranieri sulle isole e spesso si comportano in modi che in Italia scatenerebbero le ire di qualsiasi leghista fascista tanto comuni nello stivale…

Insomma, gli italiani a Tenerife sono considerati un po’ come da noi i rumeni o gli albanesi… Chi è senza peccato…

La foto ritrae una signora italiana di fronte ad una scritta per strada traducibile come il titolo di questo intervento: Via gli italiani pezzenti…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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