Vietato ai cani giocare a carte nel nuovo centro di aggregazione sociale “Tortaia”

Aperto da poche settimane il centro di aggregazione sociale “Tortaia” fa subito parlare di sé.
No, non era bastato che durante i lavori venisse rubato l’impianto di condizionamento.
Ora viene inibita ai cani la possibilità di frequentare il centro.
Immaginiamo il perché.

Quando giocavano a carte dietro a Tonio si metteva il cane di Donato che guardava le carte e le comunicava al padrone.
Quegli strani movimenti dell’orecchio erano in realtà segnali ben precisi.
Ma Tonio si è accorto dell’inganno quando, con l’asso di cuori in mano che poteva risolvere la partita, il cane ha fatto un abbaio, un solo abbaio a dimostrazione del suo ruolo di suggeritore.

Del resto anche nell’area delle bocce c’erano lamentele.
Ci dice Benito, quello che ai suoi tempi i treni arrivavano in orario, che i cani bucavano tutte le palle del bocciodromo.
– Ma come, gli diciamo, se sono palle da cannone!
– Eh lei non sa di cosa sono capaci i cani, ci risponde!
Ora il presidente del centro cerca di trovare una soluzione onorevole alla polemica proponendo un’ area limitrofa dove posteggiare i cani mentre i padroni giocano.

Naturalmente per far giocare i cani ci metteranno le palle consumate del bocciodromo mentre resteranno vietate le carte perché i cani rischiano di diventare più bravi dei padroni.
Per adesso all’ingresso c’è il cartello “Vietato l’ingresso ai cani ed al buon senso”.

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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