Il pirata Morgan all’arrembaggio

Serata pirotecnica ed ammaliante quella di ieri in Piazza Grande, dove un Morgan istrionico e in palla ha regalato una performance per piano e voce strepitosa.

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 Da Debussy ai Queen, da Chopin a David Bowie, passando tra gli altri per Beethoven e De Andrè, lo spettacolo ha ammaliato una Piazza Grande colma di gente, che ha eroicamento sfidato anche la pioggia pur di assistere allo show.
Preludio a Morgan è stato il concerto della pianista Giulia Mazzoni, talento di fama internazionale.
Queste le luci, tra cui anche un organizzazione precisa e puntuale, ma noi dell’Ortica siamo anche quelli a cui non sfuggono le ombre, o presunte tali.

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Ci ha fatto sorridere la presenza di Francesco Sole, una sorta di Fabio Volo per bimbiminkia, che presentava un libro di poesie “Ti voglio bene #poesie”, edito da Mondadori, quello che in tv faceva da valletto muto a Belen in un talent show, quello che scriveva ovvietà da bacio perugina sui post-it, quello che ieri è stato osannato da ragazzini sotto i 18 anni, come novello Baudelaire, ma per chi scrive a livello di posta del cuore dei rotocalchi.

morganPer chi lo ha colto è stato esilarante, un vero show comico, anche se assolutamente involontario e non previsto, quello dell’intervista di tre personaggi “della musica aretina”, Paco Mengozzi, Marco Piccinotti ed un terzo elemento (che mi scuserà) di cui non ricordo il nome, a Morgan.

Domande di un ovvietà imbarazzante e sinceramente fuori luogo sulla carriera di Morgan, hanno scatenato in lui una sottile ed evidente voglia di ironia (o presa di culo ?), tanto che le risposte sono state assolutamente beffarde e ironiche, tanto da tagliare corto dopo pochi minuti per tuffarsi (letteralmente) sul pianoforte e iniziare a suonare.
Qualcuno del trio ha cercato di definire Arezzo come l’attuale “città della musica”, ma la cosa era talmente fuori luogo, che forse l’affermazione retorica più che reale, è stata colta dallo stesso Morgan che l’ha sbeffeggiata a modo suo cogliendo l’immane sparata.

 Finale che ha strappato qualche risata quando Gianluca Rosai di Confcommercio ha cercato di coinvolgere Morgan per i saluti e i ringrziamenti istituzional – commerciali, e lo stesso ha sparato la frasona “si, si cjhiamate pure tutti sul palco a ringraziare, tanti io adesso me ne vado”, con un soriso beffardo.
Trionfo per qualcuno, figura da cioccolataio per altri, Morgan ha arrembato Arezzo alla grande.

 

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