No agli ispettori ambientali

Aisa predecessore di Sei Toscana ha atteso anni per richiedere 2 milioni al Comune di Castiglion Fiorentino.

Quando si è accorta che il Comune stava per fallire ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Arezzo un decreto ingiuntivo, appunto da due milioni.
Siccome però nel frattempo il Comune è fallito si è dovuta accontentare di un milione.

Quindi ne ha perso uno.
O meglio hanno dovuto cacciare tutti i cittadini il milione scomparso perché Aisa aveva dormito, chissà perché.

Ora si chiama Sei Toscana (vizio tutto italiano di cambiare ogni cinque minuti il nome per confondere le idee), ma la sostanza non cambia.
I cittadini sono tormentati con questa raccolta differenziata che è diventata un lavoro.

Separa qui separa la, conferisci il martedi, no il mercoledi.
Le nostre abitazioni sono diventate dei magazzini.
Lavoriamo per Sei senza stipendio.
E non siamo neppure sicuri poi che fine fanno i vari sacchetti colorati.

Ma non basta il tormento, perché dobbiamo pagare la tariffa il triplo.
Non male vero? Lavori non vieni pagato paghi di più e ti senti sempre in colpa.

Fantastico!

Ed ora, con il plauso di tutti i partiti, arrivano anche gli ispettori ambientali che bolleranno quei cafoni di cittadini.

E che cazzo!

A me sembra che ci sia un esercito di addetti alle pulizie urbane e le nostre città e paesi fanno pena da quanto sono sudici e abbandonati al sudicio.

E che cazzo!

Ora arrivano anche gli ispettori, che faranno i duri e puri… con i soldi nostri!

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Domenico Nucci
Nato a Castiglion Fiorentino nel 1957. Dal 1984 al 1999 fa il Direttore dei Penitenziari tra i quali L'Asinara, Nuoro, Locri e Porto Azzurro per oltre 10 anni. Nel 1999 lascia il Ministero della Giustizia e si iscrive all'Ordine degli Avvocati di Arezzo dove esercita ancora la professione forense.

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