nel’Arezzo ‘n se fidon l’un con l’altro…

Il vicepresidente Riccioli e il direttore sportivo Gemmi non si fidano del presidente Ferretti, quello che un giorno vende e uno no.
Hai voglia che abbia annunciato di volere andare in B qualche giorno fa, i due compari non si fidano delle parole del romano e aspettano che la società paghi gli stipendi arretrati e l’iscrizione al campionato di serie C entro venerdì prossimo 30 giugno, giorno in cui scadono i termini.

Fino a che tutto non sarà a posto non muoveranno foglia per l’ingaggio di un qualsiasi allenatore o calciatore… in sostanza dicono al presidente: “pagare moneta e vedere cammello”.

Come dar loro torto, visto che solo un paio di settimane fa Ferretti li bloccò nelle trattative già in via di chiusura perché stava per “vendere” l’Arezzo?

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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