Ferretti resta, vince e chiude con il calcio

Le trattative con gli acquirenti dell’Arezzo si sono scongelate.
Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa il presidente Ferretti che le aveva congelate.
Ma con questo caldo il gelo non ha retto ed è andato tutto in fumo.

Ferretti non se la prende più di tanto, anche se l’Arezzo dovrà partire con un punto di penalizzazione: “Colpa della trattative e degli acquirenti – ha detto Ferretti – se c’è stato il ritardo dei pagamenti degli stipendi”.
Non c’è ancora l’allenatore, bisogna ringiovanire per regolamento la rosa, c’è ancora da decidere dove andare in ritiro? “Allenatori e giocatori sono gli ultimi dei problemi di una società – ha tranquillizzato il presidente” Anche la scelta del ritiro non è un problema: che bisogno c’è di andare fuori di Arezzo.

Si mangia la frutta a kilometri zero, perché non ci si può ritirare a chilometri zero?
Comunque non sarà certo un punto di penalizzazione e neanche la mancata vendita a impedire a Ferretti di portare l’Arezzo in serie B.
E’ vero che senza nuovi soci bisogna ridimensionare le spese, ma tutto il male non vien per nuocere: con Ferretti che non vende, restano al loro posto anche i re del mercato: Andrea Riccioli e Roberto Gemmi: Il direttore sportivo- dice Ferretti – si era fermato durante le trattative.

Ma aveva già sottomano il nome giusto per l’allenatore e anche i nomi di giocatori in prestito o giovani.
Ora avrà un gran lavoro da fare”.
L’obiettivo? “Nonostante il punto di penalizzazione, voglio andare in Serie B.
E poi chiudo con il calcio”.
Chisssà se prima di chiudere riprenderà le trattative che col caldo sono andate in fumo.

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