Babbei 2.0

Anche i nostri concittadini sono, in buona compagnia di altri italiani, da qualche tempo a questa parte spesso vittima sui siti di commercio digitale online.

Vittime che non ci sentiamo di perdonare o compatire, perchè vittime in primis della propria stupidità
In nome di un avidità da record, piuttosto che animati dal sacro fuoco dell'”affare a tutti costi”, anzichè acquistare su portali sicuri come Amazon e similari, si affidano a strani e poco chiari siti, spesso esteri, in cui i prezzi  dovrebbero essere un chiaro campanello di allarme.

Un Iphone di ultima generazione a 300 euro o un Mac Book a 250 euro è matematicamente IMPOSSIBILE che siano vendibili, così come una borsa Prada a 200 o un Rolex a 350 euro.
Questi fenomeni invece manco hanno cliccato sulla foto dell’oggetto che hanno già pagato, magari con metodi senza tracciatura come Postepay o ricariche Money Gramm, beati dell’affarone fatto.

Si, fatto dai truffatori che se la ridono dall Cina, dalle Filippine o dalla Moldavia ad esempio.
Poi, cadendo dal pero, dopo un mese scoprono che non gli arriverà niente, oppure un pacco con dentro un mattone, come ai bei tempi delle truffe all’autogrill.

Molti aretini, purtroppo anonimi nelle cronache cittadine, ma le cui facce dovrebbero essere stampate su manifesti in strada, come monito a tutti, forse se lo meritano.
Se lo meritano perchè volendo speculare sulle compravendite sperano di avere quello che vogliono, legalmente o meno, ad ogni costo.

Invece si beccano la sòla, giustamente.
La logica insegna che se vuoi acquistare qualcosa, può avere un prezzo leggermente minore, scontato o in offerta, ma nessuno regala niente a nessuno, tantomeno a voi.
I babbei 2.0 aretini, in fondo, spesso se la sono cercata.
E l’hanno trovata…la fregatura.

LASCIA UNA RISPOSTA