Alé, l’Arezzo non la vendo più…

Nel giro di poche ore siamo passati dalla vendita certa (o giù di lì) alla vendita rinviata e forse nemmeno da fare.
Insomma è successo che le società interessate all’acquisto dell’Arezzo hanno bisogno di tempo per sistemare questioni formali che le mettano nelle condizioni di poter formalmente acquistare.

Insomma a Ferretti gni tocca tirare fuori ancora un bel sacchetto di soldi per iscrivere l’Arezzo al campionato di serie C (mezzo milione più fidejussioni per qualche altro centinaio di migliaia di euro) in attesa che gli acquirenti in pectore tornino alla carica più in là.

Ma se a quel momento l’Arezzo sarà in testa alla classifica?
Allora sarà difficile che Ferretti venda… La telenovela della cessione delle quote dell’Arezzo non ci abbandonerà tanto presto…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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