Di Sere Nere

Purtroppo con l’estate, complice la fine della scuola e dei corsi universitari, si ripresenta un problema a cui sembra non esserci una soluzione efficace.
Si tratta degli schiamazzi serali e notturni, in prossimità di bar, locali e birrerie, ma non solo.
Con l’arrivo dell’estate fiumi di adolescenti e neomaggiorenni si riversano nelle strade, con addosso una voglia irrefrenabile di fare casino, più o meno lecita.

Se al pomeriggio queste turbe di “bimbiminkia” affollano stade e stradine del centro senza dare troppo fastidio, è col calare delle tenebre che arriva il peggio.
Complici anche gli alcolici, consumati sempre in maggior quantità, questi ragazzi tirano tardi dal lunedì alla domenica, facendo casino in modo esagerato e su di giri, disturbando il sonno di chi ha la sventura di abitare nei pressi di bar, birrerie e locali.

Questi poveracci, che invece devono svegliarsi presto la mattina, si devono sorbire gli schiamazzi continui di questi deficienti, che spesso belli carichi di alcool danno vita a spiacevoli conseguenze.
Pisciate a cielo aperto, danneggiamento di arredi urbani, qualche lite, urla, musica a tutto volume, sgassate con i motorini e quant’altro sono la routine di una parte di dementi aretini under 18.

Chiamare i vigili o le forze dell’ordine parrebbe servire poco o nulla, senza contare qualche esercente disonesto e fuorilegge che vende alcolici anche ai minorenni, con tutte le conseguenze del caso.
Una volta a questi campioni si tirava un bel secchio di acqua (misto ad altro sovente) gelata in testa, oggi se lo fai denunciano te.

Siamo stati tutti giovani, questo è comprensibile, ma sembra che oggi si sia passata la misura; molti di questi coglioni evidentemente non hanno avuto un educazione da genitori ancora più coglioni.

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Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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