Clamoroso in Giostra: ignorata da mesi aretina regista Rai e corteggiato a sfinimento cineasta siciliano specializzato in marionette e teatro dei Pupi

Dietro il mancato incarico ad un regista professionale, c’è un autentico muro innalzato da Comune ed Istituzione Giostra, i massimi vertici delle quali hanno ignorato per mesi la concittadina Francesca Montaini, aiuto regista di vaglia a Mamma Rai.

E c’è un corteggiamento andato avanti per altrettanti mesi nei riguardi di un cineasta altrettanto di valore, ma non aretino, non un regista nel senso classico del termine, ma un cineasta specializzato in marionette siciliane e in teatro dei Pupi.

Sì, proprio come insegna Wikipedia, L’Opera dei Pupi (Òpra dî Pupi in siciliano) è un tipo di teatro delle marionette[1], i cui protagonisti sono Carlo Magno e i suoi paladini. Le gesta di questi personaggi sono trattate attraverso la rielaborazione del materiale contenuto nei romanzi e nei poemi del ciclo carolingio, della Storia dei Paladini di Francia e dell’Orlando furioso. Le marionette sono appunto dette pupi (dal latino “pupus” che significa bambino). L’opera è tipica della tradizione siciliana. Come siciliano è il regista su cui avevano messo gli occhi da Comune ed Istituzione Giostra.

Ecco perché, quella del 17 giugno sarà la prima edizione della Giostra anche quest’anno in notturna. Come da tradizione! Ma – leggere il precedente articolo – sulla regia televisiva è buio. Buio più fitto. Talmente impenetrabilmente fosco che nemmeno è stato dato incarico ad un professionista di coordinare artisticamente e tecnicamente il service che opererà in Piazza a beneficio delle emittenti locali e dei network televisivi che trasmetteranno la Giostra!

Dietro a tutto questo c’è un gioco a nascondino andato avanti per mesi tra la regista nostra concittadina – incaricata lo scorso anno di coordinare artisticamente e tecnicamente il service televisivo operante in Piazza e congratulata con grandi attestazioni al merito per il suo operato – e l’Istituzione Giostra. Nella persona del vertice che, come si sa, è il sempre disponibilissimo Franco Scortecci. Disponibilissimo sempre. Ma, a quanto pare, non disponibile neanche a parlare una mezza volta con la concittadina regista in Rai.

La quale ha rincorso per settimane l’Istituzione Giostra, allo scopo di sapere se aveva anche quest’anno intenzione di avvalersi delle sue competenze artistiche e tecniche. Nel qual caso, la Francesca Montaini avrebbe dovuto prendersi un periodo di congedo dalla Rai. Visto che è una professionista che fa le cose per bene e la Giostra non è una location semplice ed elementare.

E mentre da Arezzo non arrivava neanche un accenno, l’Istituzione Giostra partiva alla carica di Mamma Rai nel tentativo di reclutare qualcun altro per l’incarico che razionalmente avrebbe potuto essere conferito alla concittadina che come regista è una garanzia sia della Rai sia di Arezzo. Ma no, troppo facile.

Cosicchè, hanno provato ad irretire per farlo giungere ad Arezzo, anche l’artista siciliano esperto di marionette e, cinematograficamente, anche di teatro della marionette tradizionali della sua bella terra. Bella ma non Arezzo. Belle anche le marionette. Ma Quartieri della Giostra non sono Pupi e i cavalieri che corrono sulla lizza non sono gli eroi di Roncisvalle.

Così è, se civicamente vi pare!

(continua)

 

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