Karl Marx: si aggira uno spettro per Arezzo, lo spettro del Comune di Ghinelli alla Camera di Commercio

Un ismo scatenò rivoluzioni nel mondo.
Se avesse scritto correttamente Comune di Ghinelli, invece di comunismo, non sarebbe successo una mazza!

L’ideologo più ideologo del comunismo mondiale aveva ragione.
C’aveva quasi azzeccato quando disse: Uno spettro si aggira per l’Europa (o disse il mondo, tanto per fare lo sborone), lo spettro del comunismo.

Karl Marx, si sbagliò, di poco poco.
Era uno sborone rodomonte spaccasette di natura.
E quando aprì la bocca spaccona gli venne da aggiungere un ismo di troppo.

E invece di Comune disse e scrisse comunismo.
E di conseguenza circolò nella storia, andando in Russia, poi in Cina e anche a Cuba, la frase epica sbagliata. In cui il comunismo non c’entra una sega.

La frase esatta, infatti, è:

Karl-marxKarl Marx: Uno spettro si aggira per Arezzo, lo spettro del Comune d’Arezzo alla Camera di Commercio d’Arezzo

E’ lampante da ieri la verità sull’abbaglio che svia da un paio di secoli gente comunista come gli aretini Bracciali Romizi Caneschi Barbini Tito Ralli-celoduro Fanfani De Robertis- Mafalda Mattesini Pd- Peppa Pig.
E altre generazioni nate nella marxista Piazza Sant’Agostino.

Ieri, 8 giugno, era in programma da tempo e si è svolta, presso la Camera di commercio di Arezzo, la Quindicesima Giornata dell’Economia.
Mica una quisquilia ma un grosso evento nazionale.
Partecipato da tutte le Camere di commercio italiane.
Venute ad Arezzo con l’obiettivo di mettere a disposizione delle rispettive realtà socio-economiche il patrimonio di dati informativi e di analisi che scaturiscono puntualmente dagli Osservatori di settore e dal monitoraggio dell’andamento congiunturale.

I lavori sono cominciati alle ore 10:30 con il saluto del Presidente della Camera di commercio di Arezzo Andrea Sereni.
Sono proseguiti con la presentazione da parte del Segretario Generale Dott. Giuseppe Salvini del “Rapporto 2017 sull’economia provinciale”.
Oh, un roba che neanche nell’opera omnia di Karl Mark ce trovi scritto qualcosa del genere.
E, infatti:

C’erano tutti, tutti gli enti e le amministrazioni che contano qualcosa e anche niente sulla faccia d’Arezzo!
Si poteva, se si voleva, fare la mappa del mondo aretino delle cariche pubbliche e dei titoli di presidente, direttore, segretario e via dicendo.

Tra tante presenze, uno spettro. Unicamente un fantasma.

Lo spettro di chi?

Il Comune d’Arezzo, l’amministrazione civica di centrodestra, lo spettro del sindaco Ghinelli, il fantasma dell’assessore alle Attività Produttive!

Quindi, ora si sanno due cose e ce le insegna Carletto Marx:

  1. Se uno spettro si aggira per l’Europa e questo spettro non è il comunismo ma è lo spettro del Comune di Ghinelli che si aggira per la Camera di Commercio, ciò significa che gli unici e veri comunisti al mondo sono il sindaco civico e i settebelli della giunta comunale
  2. Piagneno come vite mozze, giù lacrime sovraniste (lacrimisti da coccodrillo, però) sull’avverso destino che potrebbe portare via d’Arezzo anche la Camera di Commercio.
    Ma, poi, vengono ad Arezzo tutte le Camere di Commercio italiane e l’unica amministrazione assente è l’amministrazione comunale d’Arezzo.

Conclusione:

Carletto Marx è il coglione che se non fosse stato un autentico sborone non avrebbe sbagliato a scrivere comunismo.
Provocando la scintilla di sollevazioni rivoluzionarie in molte parti del mondo nel Novecento.
Se non fosse stato il coglione spaccone, che era, non avrebbe sbagliato ad aggiungere l’ismo.

Avrebbe scritto correttamente Comune di Ghinelli. Cosicchè nel mondo non sarebbe avvenuta una bella sega.

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