Dopo l’autista da smartphone, ecco l’assessore da smartphone durante il consiglio comunale

Una notifica.
Oppure un tweet o un post?
Chattatina.
Oppure un hastag o una sbirciatina a facebook?
Forse un po’ di musica in streaming!
Se non altro funzionasse sul cellulare, sarebbe consolante.
Visto che non funziona mai lo streaming comunale!

Niente di cui turbarsi beninteso.
Proprio niente di che.
Oltretutto facendo mente locale alla statistica, testè divulgata in data odierna, stante la quale:

buona parte della popolazione mondiale estrae il telefono di tasca la bellezza di mezzo miliardo di volte al giorno. Condividendo foto di gatti o meme oppure inoltrando video demenziali trovati su youtube nel gruppo whatsapp dei propri amici.

Ma se non è il ragazzetto che si gusta un po’ di cellulare, mandando un Mi Piace al selfie di lei, nell’orario di lezione in classe, ma è il vicesindaco d’Arezzo, durante l’orario del Consiglio Comunale, riunito stamattina in Aula, allora il discorso cambia.

Ed è il caso di dire:

dopo l’autista da smartphone (leggere il recente articolo de il Burattino) , ecco l’assessore da smartphone.

Ovviamente c’è la sua notevole differenza tra stare allo smartphone mentre si sta al volante di un mezzo pubblico e stare a spippolare lo smartphone mentre è in corso un intervento dai banchi o della giunta o dei consiglieri comunali.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini immortalato mentre, seduto dietro al banco della giunta, gusta qualcosa dallo smartphone non crea alcuna situazione di pericolo potenziale, differentemente dall’autista di bus. Oltretutto c’è da ritenere che il number two comunale stesse gustando chissà quale notizia on line, senza dubbio pertinente tanto con il suo ruolo istituzionale sia con l’orario del Consiglio Comunale.

E neanche ci permettiamo di suggerire che meglio sarebbe vietare lo smartphone durante l’orario in Aula.
Come in certe scuole.

Tra l’altro, è giusto evidenziare che quando è arrivato il suo turno, il Gama ha risposto bene, benissimo, a chi gli domandava, dai banchi dell’opposizione, di sapere quali sono i criteri in base ai quali vengono classificate le opere pubbliche, “in particolare quelle superiori o inferiori ai 100.000 euro e ai 40.000”.

Dopodiché, lo volete sapere che ha fatto il vicesindaco?

Ha rimesso mano allo smatphone, ha guardato il sito de l’Ortica e, letto questo articolo, ha fatto come Cristo con Giuda.
Ci ha cancellati dalle sue amicizie virtuali.

Portento di un assessore da smartphone!

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