E’ tremenda emergenza turisti giunti a miliardi dopo il parto del Comanducci

E’ gravissima da ieri sera la tremenda emergenza turisti scoppiata ad Arezzo – ma la crisi è tuttora lontana dall’apice – cagionata dai miliardi di visitatori giunti – o prossimi a giungere – nella nostra cittadina.
Dopo il parto di Marcello Comanducci.

L’assessore comunale al Turismo, debitamente assistito nella sala parto di Sant’Ignazio, ieri aveva fatto appena appena in tempo a dare alla luce il progetto di rilancio turistico. Ed ecco cominciare, senza smettere, il pandemonio di milioni di miliardi di nuovi arrivi dal mondo.

Occhio concittadini: Arezzo è già piena come un uovo e non si passa.

Come ci dimostra la situazione odierna in tempo reale:

l’arrivo di ondate di turisti dai quattro punti cardinali sta collassando le vie di comunicazione. La linea ferroviaria lenta e la direttissima sono letteralmente intasate.
Mentre la stazione centrale è impossibilitata a dare il segnale verde ad ulteriori treni passeggeri.
Lunghi da qui a Bolzano e da qui a Pantelleria.
L’aeroporto, a Molin Bianco, è dichiarato da stanotte chiuso al traffico.
La pista in terra battuta completamente occupata da ogni genere di aviogetto.
Milioni di velivoli volteggiano nel cielo sopra l’aviopista in attesa di un impossibile atterraggio.
Miliardi di turisti, pertanto, si stanno paracadutando – come folgori e nembi – sui principali monumenti e luoghi da visitare.
La tangenziale praticamente non esiste più.
E’ un ammasso di mezzi sovrapposti in una pila di 23 piani.
Le vie Fiorentina, Romana- Vittorio Veneto, Montefeltro, Giotto sono sparite sotto gli pneumatici di milioni di miliardi di automezzi carichi di turisti.

Mentre il Comanducci sta continuando a figliare nuovi arrivi, in numero esorbitante anche rispetto al record raggiungo a Roma con il Giubileo 2000, è scattata una poderosa e massiccia mobilitazione:

il generale Cino dei vigili urbani lancia, da ieri sera, continuamente il segnale di Mayday chiedendo l’invio di immediati aiuti.
Ma per il momento questo SOS non ha ricevuto alcuna risposta dal mondo.

Il primo rettore di Fraternita dei Laici è, tuttora, disperso in un atollo spopolato del Mar dei Coralli dopo che il sindaco lo aveva inviato in Libia ad acchiappare almeno un centinaio di immigrati per darli al primo cittadino di Castiglion Fiorentino, affinché li usasse per i lavori socialmente utili.
Il dottor Pier Luigi Rossi è, però, riuscito a mettersi in contatto con Arezzo suggerendo alla cittadinanza di trovare scampo dai miliardi di turisti in arrivo nei sotterranei della nostra città.
Sloggiando da lì gli ultimi rapinatori residui del fallito colpo al caveau dell’Etruria.

L’AD di Ubi, Massiah, ha promesso l’invio da Banca Tirrenica di 100 portaerei e di cinquecento incrociatori e un piroscafo. Per evacuare quanti più residenti sarà possibile. Creando così spazio per i turisti.
Tutti possibili nuovi clienti dell’istituto di credito sotto cui è sepolta Banca Etruria.

Dalla Prefettura giunge, intanto, la previsione della crescita demografica registrata sviluppo esponenziale nelle ultime ore ad Arezzo.
Dove da 100. 000 residenti e un paio di turisti, dopo il parto del Comanducci, si è passati a 8.000.100.000 presenze censite.
Tra visitatori giunti da tutto il mondo e aretini sommersi dagli arrivi da tutto il mondo.

Ma il sindaco dov’è?

Quale fine ha fatto da quando è scoppiato questo enorme bailamme?

Mentre la ambo sindaca Meri Stella Cornacchini si è, finalmente, levata la fascia da prima cittadina, con cui figurava da mesi su feisbuc – come se feisbuc fosse una cerimonia da lei officiata, temporaneamente fasciata con il simbolo del sindaco a tracolla –e si è messa una ciambella tricolore attorno alla vita, per non essere sommersa dallo tsunami di turisti, la domanda è:

indò sta il gringo Ghinelli?

E’ rintanato con l’Ordine degli Architetti alla Oklahoma City University. L’università americana, attiva ad Arezzo, dove cerca, anche col supporto degli studenti, di trovare il modo di decuplicare la superficie del comune di Arezzo, nel giro di due giorni.

A che scopo?

Fare largo ai turisti venuti da tutto il mondo dopo il parto del suo assessore Marcello Comanducci.

Porca paletta da ieri sera a miliardi ce montano anche in capo tutti in una volta.

E ad Arezzo non se passa.

E d’ora in poi sarà sempre così.

Benedetto te, Marcello, oh quanti ne stai figliando?

Ce lo dici?

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