Cresce l’ignoranza sulla Giostra: “E’ la rievocazione storica di un tiro a segno”

Il Buratto mai nominato. La Giostra stessa svalutata al bassissimo rango di un gioco equiparabile alle freccette.
Non un torneo eroico.
In cui gli avversari misurano lealmente il valore con, e non contro una civiltà nemica, un automa armato di mazzafrusto.
Ma un banale e mediocre tiro al bersaglio.
In cui il codice di cavalleria, che regolava ieri gli istinti guerrieri ed oggi regola quelli agonistici, nella cornice di una realistica rievocazione (come a Siena se la sognano), non esiste.

Avvilente.

E’ incredibile ma vera l’ignoranza sulla Giostra del Saracino.
Fitto il buio anche tra i giovani su cosa rappresenta la massima manifestazione dell’Aretinità.
Avente luogo in Piazza Grande.
Sua degna cornice dove regna la lizza, volete sapere di cosa?
La lizza di un passatempo da pub!

Youtube, un canale di questa piattaforma multimediale, gestito da un giovane comunicatore, la definisce come unicamente il completo smarrimento di ogni barlume sul torneo cavalleresco tra i Quartieri – l’ignoranza in crescita esponenziale anche nelle nuove generazioni – può giustificare, ma non ammettere.

Eppure, succede anche questo a discapito della massima tradizione cittadina.
E succede oggi, ovvero in anni in cui si sono avvicendate due amministrazioni comunali, di diverso colore, senza che neanche una lasciasse un segno a sostegno della Giostra.

Quindi, se avvilisce non deve sorprendere se, poi, succede che a girare nella più popolare piattaforma multimediale è un video come questo in cui la Giostra diventa:

“La rievocazione storica di un tiro a segno”.

Neanche c’è da incolpare l’autore di questo video.
Un giovane comunicatore a cui se non manca la verve, manca, però, la competenza. La preparazione non derivante dal conoscere dal di dentro la rievocazione storico medievale rappresentante la tradizione maggiore della nostra città.
Ovvero la competenza che permette di non dire mai qualche sfondone o grossolanità sulla Giostra.
Uno sfondone può sempre succedere di dirlo.
Altrettanto dicasi di qualche grossolanità che può scappare.

No, proprio no, non è colpa di questo ragazzo e neppure della sua incompetenza, se non è riuscito neanche a dire ciò che di molto più grande di un tiro al bersaglio è la Giostra.

La colpa, volete sapere di chi è?

Le pubbliche amministrazioni che stanno lasciando deperire la competenza delle nuove generazioni sulla massima tradizione della loro città hanno questa responsabilità.

2 COMMENTI

  1. Caro signor felice.
    Mi dispiace che dal mio video non sia trasparita la mia passione e conoscenza del Saracino. Da giovane aretino che segue la giostra da quando ne ho memoria e che è stato in piazza tante di quelle volte da non poterle contare posso accettare di essere considerato incompetente dal punto di vista video-tecnico o linguistico ma della giostra è alquanto improbabile.
    La frase del tiro al bersaglio è stata da lei intelligentemente estrapolata dal contesto in quanto cercavo di far capire ad un forestiero che la giostra non è il palio. Mi dica lei in che modo potrei definire un cavaliere che corre con una lancia verso un bersaglio?(e poi chi ha mai parlato di freccette).
    Alla fine sono rimasto esterefatto del suo astruso collegamento della mia presunta ignoranza riguardo alla giostra con l’amministrazione pubblica. Capisco che lei stava solamente cercando un pretesto per parlare di politica ma mi spiega che cavolo c’entra il comune con la conoscenza che i giovani d’oggi hanno del Saracino? Il bello è che se non fosse per la passione e l’amore di noi giovani aretini il Saracino al giorno d’oggi sarebbe forse scomparso.
    Quindi la ringrazio della visibilità che ha dato al mio video e la invito, la prossima volta che vuole criticare l’amministrazione pubblica, a trovare ragioni reali e concrete.(i giovani d’oggi ignoranti per colpa del comune ahahah sto ancora ridendo)

  2. Aaaaa ma ora capisco. Lei ha guardato solo i primi trenta secondi del video. Buratto mai nominato? Indovini che parola pronuncio al minuto 3:30? Ahahah
    Le auguro buona giornata e buon lavoro.

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