L’assessore Marcello Comanducci partorisce martedì! Primo lieto evento del genere in Comune. Più clamoroso del primo matrimonio trans

Ci vuole tutti lì, in sala parto. La cittadinanza non prenda impegni per quel giorno e tiri fuori le culle per l’infinità di turisti che stanno per venire nella nostra cittadina dal mondo.
Il
puerpero è gravidissimo.
Anche se non ha granché fiducia che neppure questa sia la volta buona.
Ma quella del Marcello è umiltà.
Comprensibilmente dettata dall’ emozione in vista del lieto evento.
Dopo una così lunga gestazione.
E mancando, oramai, tanto poco alla rottura delle acque.

Sarà il primo lieto evento del genere al Comune d’Arezzo, da quando è cominciato il nuovo corso.
Più clamoroso del primo matrimonio trans di cui ha parlato la stampa nei giorni scorsi.

Ritorniamo a chiacchierare dell’annunciata presentazione del progetto complessivo di rilancio del turismo come fonte nella nostra cittadina di un’economia stabile e di un diffuso benessere.

Ritorniamo a parlare della data di martedì 6 giugno in cui il Comune, l’amministrazione cittadina di colore civico, presenterà le azioni che intende mettere in campo.

Ci torniamo sopra per due motivi, principalmente:

un po’ perché dopodomani sarà un gioioso avvenimento. Come è un lieto evento ogni rinascita.

Ed in parte ci torniamo sopra perché il gestante assessore Marcello Comanducci ha annunciato in giro la felice novella che sta per partorire, distribuendo alla città una brochure da camposanto.

Se non ci volete credere e non l’avete ancora vista, date un’occhiata a questa locandina malinconica.

E una volta che l’avete vista, vi accorgerete anche voi che è proprio questa la singolarissima curiosità di queste ultime ore di gestazione dell’assessore Comanducci:

il puerpero amministratore (che tenero!) ha usato i primissimi soldini – di quei 300.000 euro avuti dal Consiglio Comunale durante la dolce attesa e destinati al complessivo corredo indispensabile alla venuta di un’infinità di turisti dal mondo – realizzando una brochure da pompe funebri.

Ma, d’altronde questo gravido assessore ci ha ormai avvezzi a certe sue bizzarre voglie da gestante.
Tipo la Città dell’Oro trasformata in un villaggino stile vacanze di natale e La Città della Giostra del Saracino nel paesino del Back in Time.

La brochure ideata in stile OFAR è la conferma delle doglie.

A ciò va ad aggiungersi un’altra stranezza consistente nella:

domanda, non un frase asseverativa ma un interrogativo con cui il Marcello Comanducci ha diramato a tutta la cittadinanza l’invito ad essere presente in sala parto nei momenti in cui sgraverà il frutto della lunga gestazione.
E, in seguito, verranno un’infinità di turisti dal mondo.

SARA’ LA VOLTA BUONA? E’ quanto il pregno assessore domanda.

Ma come Comanducci dopo che hai spinto – come facevano un tempo le donne che partorivano in casa con l’aiuto della levatrice – hai spinto e rispinto e ancora spinto, per ben due anni, senza dare alla luce alcunché di solido ma molto di improvvisato e di ripetitivo, rispetto al passato che ti ha preceduto, te e i civici di centrodestra, ora che fai?

Lo domandi a noi – noi che verremmo in sala parto – se sarà la volta buona?

O che se ne sa noi chi ti ha inseminato ciò che porti in grembo?

Diccelo te.
Noi per martedì non si piglia altri impegni e se viene ad assistere al tuo parto. Dopo aver preparato 100.000 culle per i turisti che stanno venendo nella nostra cittadina dal mondo.

Basteranno?

Oh, tato considera che ce sono anche gli alberghi.

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