Qua se va già avanti a zampirone e prodotti di protezione insetto repellenti ma il Comune che fa? Scambia la disinfestazione per una diatriba pro o contro i vaccini?

Arezzo ha messo al bando il flutex, un prodotto specifico usato in compresse insetticide contro le larve di zanzara, ritenuto ad effetto cancerogeno da agenzie autorevoli tanto nel campo della valutazione dei medicinali sia della protezione ambientale.

Ok, prima la salute e relativa prevenzione e poi la disinfestazione.
Alcunchè da ridire

Ma il trattamento anti zanzare avrà pure qualche alternativa!

Qua se va già avanti a zampirone e a forza di prodotti di protezione insetto repellenti ma, intanto, neanche di straforo si è ancora sentito dire che il Comune abbia provveduto a quell’intervento stagionale da farsi ad aprile. Il trattamento antilarvale, unico modo per poi assicurare l’estate contro i nugoli di zanzarone adulte. Salvasse un po’, diciamo.

Il Comune che fa?

Mica avrà scambiato la disinfestazione per un controverso argomento di diatriba, tipo i vaccini, quando invece il comportamento antizanzara è una pratica pacifica dappertutto !

Lecito domandarselo, visto che, l’anno passato, il trattamento saltò per intervenute problematiche con la ditta specializzata, spiegò l’assessorato preposto a questo compito.
Il quale si risolse ad agire quando oramai la gente c’aveva fatto il callo a forza d’essere ossessionata dai zzzzzzzzzzzz e giù pizzichi.

Quest’anno che fa?
Mette in campo una strategia zen?
Sperimentale ed innovativa ma placeba?
Tipo nebulizzare con acqua di rose le aree pubbliche allo scopo di tonificare i focolai di zanzare?

No, perché, per quanto non sia dato sapere se a Palazzo è lo stesso, ma qua se va già avanti a forza di metodi fai da te.
E se l’intraprendenza del privato cittadino è da considerarsi una forma di civica collaborazione da cui non prescindere mai, bè, però si spera che anche il Comuni la ricambi.
Almeno contro le zanzare!

Ma che fa il Comune?

E noi che se fa gente?
Incetta di zampirone ed Autan?
Forse è meglio.
Tanto per non rischiare di passare un’altra estate tormentata con caterve di zanzare.

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