Sfidiamo a capire chi andremo ad eleggere e come tenuto conto che ciò che non si capisce non si possiede

Anche il sesso degli angeli è un rebus meno complicato della nuova legge elettorale d’impianto tedesco, simile ma fino ad un certo punto, giunta testè in commissione Affari Costituzionali.

Com’è disegnato questo nuovo sistema elettorale, benvoluto da Renzi Berlusconi Grillo, rappresenta fedelmente la quintessenza del partitante professionale a cui frega una mazza di farsi capire e importa esclusivamente di farsi sentire. Sì, calamitare su di sé l’attenzione in determinate occasioni.

Sfidiamo i partitanti di noialtri, ad esempio, a dire sinceramente quale degli attuali parlamentari aretini abbia sentito il dovere di farci capire qualche cosa sull’affaire BancaEtruria o ciascuno non abbia , invece, sporadicamente appalesato qualcosa su questo argomento, nell’esclusivo intento di farsi sentire nel proprio interesse di visibilità. Personale o di bottega.

Lecito pertanto chiedersi come saranno i prossimi parlamentari di noialtri, prescindendo dalle casacche, alla luce di come è disegnato il nuovo sistema elettorale con cui probabilmente andremo a votare.

Il disegno è basato sul principio proporzionale.

E fin qui si può anche dire di capire qualcosa, se l’arte dell’intelligenza consiste nel capire a cosa possiamo passare sopra.

Qua passiamo sopra, ad esempio, a ritornare in un’Italia del tempo tramontato da 20 anni, almeno.

Ma andiamo avanti.

In base al principio proporzionale, i nuovi parlamentari saranno eletti a Camera dei Deputati e al Senato, metà in 303 collegi uninominali.

E da questo punto in poi bisogna armarsi di pazienza e fingere di capire così bene che alla fine si potrà sperare di capire qualcosa.

Infatti:

I nuovi parlamentari verranno votati in questi 303 collegi uninominali nei quali, però, i deputati e i senatori verranno eletti su base proporzionale non essendo questi collegi uninominali maggioritari. E metà in liste proporzionali di circoscrizione.

Ecco, già qui, è il caso di dire:

quando vogliamo capire in cosa consiste davvero la razza dei partitanti, dobbiamo solo osservarla in tempo di elezioni.

Il disegno di questo nuovo sistema elettorale, poi giunge al concetto di: quoziente di partito.

Il quoziente nazionale definisce quanti deputati ciascun partito avrà in totale. Il quoziente circoscrizionale e/o regionale, quanti senatori in totale.

E qua si può capire quale sarà il carattere che avranno anche i parlamentari di noialtri dal mondo in cui saranno eletti nel nuovo Parlamento.

Infatti, poniamo il caso che:

la Toscana abbia da eleggere 20 parlamentari. Ciò significherebbe che il partito che raggiungesse il 50% dei suffragi, avrebbe diritto a portare a Montecitorio 10 deputati.

Scelti come? Tra NOMINATI E PERDENTI RIPESCATI PEI CAPELLI!!!!!

Il primo sarà il solito nominato di sempre. Ovverosia chi figura al primo posto nella lista del proporzionale circoscrizionale.

Altri 5 saranno scrutinati dall’elenco dei collegi uninominali, in base al risultato proporzionale ottenuto dal partito di riferimento in ogni singolo collegio. Partendo dal collegio in cui il partito ha ottenuto il miglior risultato.

Dopodiché ritorna in ballo il listino proporzionale regionale e si eleggono gli altri 4. Ma se non bastasse il listino, si va a ripescarli tra i migliori perdenti nei collegi nei quali il partito non ha vinto.

Questo è il sistema con cui ci manderanno a votare. Che fortuna non capire certe cose!

 

 

 

 

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