Infestata dall’ erbaccia gramigna la Fiera Antiquaria!

Stamani l’incredibile scena di una espositrice che la falcia a fasci davanti alla sede centrale delle Poste invece del Comune che non canta “Falcetta Nera” ma intona ogni giorno una conferenza alla stampa

Falcetta nera, bella fiera antiquaria aretina/ della falciatura dell’erba gramigna infestante le postazioni dei banchi degli espositori l’ora non s’avvicina/quando il Comune la smetterà di prendersela comoda con le distese di erbaccia anche nelle vie del centro / noi dell’amministrazione civica ti daremo un altro centro storico da re/ Non aspettare e non sperare, la falciatura comunale non si avvicina/ bella fiera antiquaria aretina/ fai da te/ che noi ce s’ha la conferenza alla stampa

Stamattina, ad Arezzo, il primo giorno di Fiera Antiquaria sembrava per un attimo un autentico salto indietro nel tempo.

erba-in-fiera3Un Back in Time a quando in Italia c’era il duce. Ad Arezzo, il podestà. Il grano, allora, si coltivava anche nei centri storici. Come anche nel nostro. E si mieteva e si falciava per una causa. Buona o cattiva che fosse, a seconda delle diverse vedute.

Ma non – comunque – a causa di un panorama di sciattoneria com’è il panorama di sciatteria contro cui ha dovuto porre immediatamente rimedio chi si è messo a falciare di buona lena, come ai tempi del podestà.

Ma i nostri sono i tempi del sindaco Ghinelli. A capo di un’amministrazione civica di centrodestra, evidentemente non in grado di cambiare verso rispetto ai predecessori PD!

Anche di questi tempi, ad Arezzo, infatti bisogna rimboccarsi le maniche in proprio e falciare a più non posso. Mietendo non un’abbondanza di belle spighe di grano dorato ma brutti ed indecorosi ciuffi di erbaccia infestante. Lasciata germinare rigogliosamente e crescere abbondantemente, lungo una strada della fiera, come la centralissima via Guido Monaco.

Ed è proprio davanti alla sede centrale stile liberty delle Poste il luogo in cui s’è parata   una incredibile scena sotto gli occhi sia di tanti allibiti aretini tanto dei   turisti rimasti letteralmente di stucco.

 erba-in-fiera2Espositori, venuti in fiera per fare i loro affari, si sono dovuti mettere prima a falciare. Come tanti contadini. Con tutto il rispetto dei contadini. E a strappare tanta di quell’erba gramigna che alla fine ci potevano riempire qualche balla e portarla in Comune.

Chissà mai che il sindaco, oltre ad appezzamenti coltivati ad ulivo, non abbia anche nidiate di cunigli.

O falciare o pomì.

Nel senso che gli espositori mietitori d’erba hanno dovuto fare buon viso a cattivo Comune. Altrimenti, il loro banco avrebbe traballato instabilmente, con tutta quell’erbaccia sotto le gambe.

Vanno così le cose ad Arezzo in cui il Comune è assorbito dalla conferenza alla stampa in cui oggi dice che arfà nova la centralissima piazza della Repubblica e aggiunge che arfarà anche l’incrocio di via Fiorentina, eppoi arilancia il turismo su Marte. Ma si scorda di intonare:

Falcetta nera, bella fiera antiquaria aretina/ della falciatura dell’erba gramigna l’ora s’avvicina/ il Comune la smetterà di prendersela comoda con le distese di erbaccia anche nelle vie del centro / ti darà un centro storico da re/ Aspetta e spera, la falciatura si avvicina/ bella fiera antiquaria aretina/non dovrai più fare da te/

 

 

 

 

 

 

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