Denunciato alla Corte Europea Diritti Umani (Cedu) il Comune d’ Arezzo da un giornalista privato del permesso di posteggiare gratis Lui va da Amnesty International: Ghinelli è un dittatore

 Mentre il caro parcheggi del centrodestra impoverisce le tasche dei concittadini poveracci salassati con il 15% in più se posano il mezzo all’Eden e alla Cadorna.

Mentre i residenti in centro hanno in regalo dal centrodestra un dono equivalente agli 80 euro di Renzi – con cui il PD si ingrazia noialtri italiani boccaloni e Ghinelli i residenti – facendo loro risparmiare 10 euri al mese sull’abbonamento ai parcheggi dentro la città murata.

Un arcinoto giornalista cittadino che ti fa?

Paolo Casalini, direttore giornalista di Informarezzo ti scrive un articolo che a paragone i manifesti per la liberazione di Nelson Mandela dal carcere a vita inflittogli dal regime razzista sudafricano erano all’epoca dei bigliettini di buon compleanno all’Apartheid.

Ossignore, quasi quasi è lì lì per denunciare il Comune di Arezzo alla Corte Europea dei Diritti Umani!

O come mai sto grido di violazione? O come mai sto bercio di condanna? O come ste lacrime da vittima?

Porca paletta, che ingiustizia umana:

GLI HANNO LEVATO IL PERMESSO DI POSTEGGIARE GRATIS QUANDO VA ALLE CONFERENZE ALLA STAMPA ORGANIZZATE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE!!!!!!!!

E’ il Casalini stesso a raccontare il dramma:

A causa di un cambio di targa, questa mattina sono andato a far modificare il permesso STAMPA presso lo sportello unico.
Ho così scoperto che il rilascio dei permessi per i giornalisti è stato profondamente modificato.

E a dare l’affondo contro quel dittatore del SINDACO, DESPOTA sanguinario sui permessi di soggiorno:

Si sancisce così uffiailmente la nascita del Minculpop, a cui dovranno essere inoltrate le domande e queste dovranno essere “ampiamente motivate”.

Qua ci sono gli estremi per una campagna di Amnesty International, ochè.
Però manco Amnesty International basta mica.
Bisogna chiamare in causa anche Medici Senza Frontiere, come minimo.
Forse l’Onu, chissà.

Ma invece direi io, molto incazzato per via del caro parcheggi del centrodestra e non per il posteggio gratis levato ad un giornalista, un paio di cose:

  1. O che c’entra la libertà di stampa col posteggio? La posteggi? E la libertà è violata quando la stampa non posteggia gratis?
  2. come mai sti giornalisti – tutti assatanati di deontologia e poco di fare notizia – ci vanno alla conferenza stampa anche meno importante e significativa, se, dopotutto, il giornalismo si chiama informazione è non velinazione (ovvero non dovrebbe costantemente pendere dalle labbra della fonte istituzionale) e la comunicazione giornalistica si chiama comunicazione e non comunicatazione (ossia non dovrebbe limitarsi a riempire il giornale con i comunicati stampa del Palazzo).

E aggiungerei:

  1. come mai se alla conferenza stampa se ci devi obbligatoriamente proprio andare, ci devi andare con la macchina? A piedi no? In bici neanche? O che te pesano penna e block notes!

E, scendendo più nei dettagli, mi verrebbe da domandare:

  1. questo giornalista che intravede un regime nel nuovo regolamento che gli ha levato il permesso di posare gratis il mezzo, lo sa cosa diceva il partito in cui si è candidato allo scorse elezioni comunali?
    Il PD diceva che Arezzo si percorre a piedi e da un estremo all’altro in 15 minuti!

Alò ma stiamo boni!
Leggiamo l’Ortica che parla del Palazzo standone fuori.

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