L’evviva al Viva Maria? E’ un fumetto dei Flintstones! Macchè antisemita

Sto dalla parte del Viva Maria.
Ammetto di stare dalla parte dei reazionari. Con tutto me stesso mi stanno sulle palle i progressisti (compresi parecchi reazionari da luna park).
Però ammetto anche che in questa stagione infelice per la reazione, particolarmente infelice ad Arezzo, l’intitolazione di una strada ai moti reazionari non dovrebbe essere essere intitolata a VIVA MARIA ma a SEI VIVA MARIA?

Mi spiego:

Un fumetto dei Flintstones, stavolta l’evviva al VIVA MARIA ha lo spessore di un cartone animato con protagonisti i celeberrimi Fred Flintstone, la moglie Wilma e gli amici Barney Rubble e sua moglie Betty. GLI ANTENATI!

Bravo Egiziano Andreani, complimenti, vuole la clava? A giudicare dai nervi, sì, lei vuole la clava::

“Vengono denigrati i nostri antenati, i quali, si ribellarono ai giacobini francesi nel 1799; argomento da me trattato in un atto di indirizzo presentato in Consiglio Comunale”

Arezzo sprofonda nella parodia anche del sacrosanto diritto di ricordare certi episodi della sua storia. Condivisibili o non condivisibili che siano.
Ma, il cartone animato, grazie no!

I media nazionali, anche i media tanto denigrati, di sicuro cessano istantaneamente di smerdare l’Arezzo di oggi, specificatamente, l’Arezzo in cui è re-insorto l’evviva al Viva Maria.

La smettono, i media cessano di sputtanare la città di Arezzo, appena sanno qual è lo spessore dell’odierno battimento di evviva all’insurrezione contro l’occupazione francese.

Bravo Egiziano, complimenti Andreani, grazie a lei che celaduro (ma celavispo neanche un po’) i media nazionali sanno che:

c’è un FUMETTO DEI FLINTSTONES, non c’è ANTISEMITISMO, c’è UN CARTONE ANIMATO DELLA HANNA E BARBERA AMBIENTATO NELL’ETA’ DEGLI ANTENATI, non c’è UN POGROM, tantomeno una benevolenza agli atti persecutori contro gli ebrei, c’è UN SAURO DELLA LEGA, non c’è UN DIFENSORE DELL’ANTIMODERNISMO. C’è LEI, non c’è UN INTELLETTO.

C’è lei che insiste per amore di parodiare non per amore della tradizione e se la prende anche con un giornalista reo di avere consultato degli storici non indigeni:

“Facile denigrare i Nostri Antenati solo perché Loro non possono rispondere, ma denigrandoli Lei ha offeso tutta la Nostra città. Solo una parola, VERGOGNA! Personalmente la ritengo una delle peggiori pagine della storia giornalistica Aretina”.

Ma si vergogni lei, lei che sta facendo smettere di battere l’evviva al Viva Maria anche a coloro, molti, che battono volentieri l’evviva al Viva Maria, senza parodia e senza caricatura degli antenati.

Ma si vergogni lei, lei che invece di parodiare i Flingstones da leghista avrebbe potuto chiudere la bocca ad ogni accusa di antisemitismo semplicemente dicendo : Ma quale antisemitismo del menga?
Salvini, il leader della Lega Salvini, è andato anche lui in Israele a chiedere perdono di tutto agli ebrei”.

E, invece, lei che fa? Prende a colpi di clava l’evviva al Viva Maria.
Il problema è il suo spessore.
Non quello delle pagine del giornalismo aretino.

Quanto sopra in relazione a comunicato stampa del consigliere comunale di Arezzo Egiziano Andreani di cui pubblichiamo testo integrale:

ANDREANI RISPONDE A MANNINO
Faccio seguito agli articoli usciti sul Vs quotidiano riguardanti l’insorgenza “Viva Maria”, pubblicati 8 maggio a firma Salvatore Mannino e 9 maggio di Alberto Pierini.

Inizio dall’articolo uscito per ultimo di Pierini, segnalando che nessun documento storico, sino ad oggi conosciuto, riguardante gli orrendi fatti di Siena, da responsabilità alle truppe Aretine, che anzi si prodigarono perché non ci fossero sviluppi peggiori, mettendo guardie all’ingresso del quartiere ebraico e facendo restituire agli ebrei il maltolto; l’editto e le ricevute di riconsegna sono a dimostrarlo. I fatti in oggetto non sono imputabili agli Aretini, ma a problemi interni alla città di Siena.

L’articolo che indigna è quello del Mannino, il quale prima cerca di mettere il mio atto di indirizzo in chiave politica, citando il gruppo di appartenenza, quando ho ribadito ai quattro venti che è privo di paternità politica, mancando ogni riferimento. La storia appartiene a tutta la città, quindi fuori da qualunque speculazione. L’insorgenza, Mannino, è profondamente antifrancese; Lei dimentica che fu un’invasione di uno stato neutrale e senza esercito e che gli occupanti francesi compirono ogni genere di soprusi, atti di violenza e depredarono il nostro territorio.

La parte peggiore del “pezzo” è la chiusura, dove Lei cita storici, non locali, quali Melloni, Pivato, Cofrancesco di cui condivide le opinioni altrimenti non li avrebbe riferiti e pubblicato le loro citazioni, mi chiedo, queste persone quante ore hanno passato negli archivi e quanti documenti hanno consultato??!!
Perché non ha riportato la voce degli storici locali che anno passato mesi e mesi nei vari archivi a leggersi filse e filse di documenti?
Forse le davano una risposta che a Lei non piaceva? (forse).

La parte più riprovevole, che grida vergogna, è la citazione del Turi -“tragica armata di straccioni” – di cui lei condivide l’opinione, altrimenti non l’avrebbe riportata.
Lei e il Turi avete voluto denigrare i Nostri antenati Aretini solo perché poveri, è vero non avevano belle uniformi, non avevano fucili e munizioni adeguate e non avevano artiglieria, ma hanno ugualmente cacciato gli invasori, l’esercito occupante francese considerato il più forte dell’epoca.
Il Turi e Lei con questa citazione avete dato dei “straccioni” anche a coloro che assaltarono la Bastiglia nel 1789 – che erano poveri e vestiti male – anche al popolo Russo per la rivoluzione del 1917, il popolo non vestiva abiti di raso e camicie di seta!!! Cosa ancora più grave avete dato dei “straccioni” anche ai Nostri Partigiani, che nella seconda guerra mondiale andarono nei monti per combattere un’altro esercito invasore, anche loro si vestivano con gli abiti che avevano, spesso stracciati e rattoppati, come nel 1799.

Facile denigrare i Nostri Antenati solo perché Loro non possono rispondere, ma denigrandoli Lei ha offeso tutta la Nostra città.
Solo una parola, Mannino, VERGOGNA!
Personalmente la ritengo una delle peggiori pagine della storia giornalistica Aretina.

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