I cialtroni aretini del giovedì mattina

Non è che possedere una vecchia MG ben tenuta dia diritto a parcheggiarla così presso un incrocio del centro storico di Arezzo piuttosto trafficato, anche da furgoncini che di mattina scaricano le merci destinate alle attività commerciali. Men che meno dà diritto a farlo per più di un’ora (non so quanto di più, perché quando sono passato di lì per la seconda volta era ancora sul posto).

Ammetto di aver sperato che qualche piccione facesse il suo su quella pelle chiara…

E’ che i cialtroni sono sempre cialtroni, sia che siano poveri che ricchi. E i vigili urbani latitano, visto che per un’ora e un quarto non si è vista traccia di multa…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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