I giovani non servono a niente

Basta pensare che gravano sulle spalle dei genitori e molto più spesso di quello che crediamo, dei nonni.
Non trovano lavoro e se studiano, dopo il diploma o la laurea, peggio ancora.
Passano dai dieci a venti anni dopo la maggiore età a girare a vuoto come delle falene intorno al lampione e se intendono mettere su famiglia sono costretti ad attendere la morte dei genitori e dei nonni per avere uno straccio di appartamento o qualcos’altro in eredità.

Il loro futuro è talmente incerto che non sanno neppure come fare ad arrivare ai quaranta.
Storditi come pugili colpiti hanno abbandonato ogni ideale, ogni ricerca di lavoro e sopratutto ogni sogno.
E se ne stanno sdraiati tutto il giorno a pensare all’ultimo modello di I phone.

Vivono una situazione allucinante guardando la TV senza neppure essere in grado di commentare i fatti.

A vent’anni sono già fiacchi, ogni sera si accorgono che a destra e a manca tutti rubano serenamente, le fabbriche chiudono inesorabilmente e il poco lavoro che c’è lo prendono i raccomandati o gli stranieri.
Quest’ultimi per legge.

Vedono il Governo che spara puttanate tutti i giorni, che dice che ci vuole lavoro, che bisogna pensare ai giovani ma sanno che sono solo chiacchiere e distintivo. Poi sentono Padoan che parla di ripresina e lanciano il telecomando sul muro.

Gli ultimi governi sono riusciti addirittura a neutralizzare anche la maggior risorsa del paese, appunto i giovani, completando l’opera di distruzione di una società e furbescamente consapevoli che tanto i nostri giovani non protesteranno.

Insomma i nostri giovani, traditi e beffati dalla politica, non sono in grado di ribellarsi; dobbiamo farlo noi vecchi per loro… e anche per noi.

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Domenico Nucci
Nato a Castiglion Fiorentino nel 1957. Dal 1984 al 1999 fa il Direttore dei Penitenziari tra i quali L'Asinara, Nuoro, Locri e Porto Azzurro per oltre 10 anni. Nel 1999 lascia il Ministero della Giustizia e si iscrive all'Ordine degli Avvocati di Arezzo dove esercita ancora la professione forense.

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