Dipendenti pubblici tremate! Arriva un Trump casareccio aretino a farvi il culo!

marco_arturi-2Lavoratori pubblici & dipendenti statali cominciate a tremare, arriva un Trump casareccio aretino a farvi il culo. Il culo e una guerra senza quartiere ai “dipendenti statali specificatamente e contro il pubblico impiego in generale”, lanciando video appelli da Arezzo, accorati messaggi di proselitismo diretti agli imprenditori, agli industriali come lui, affinché aderiscano a milioni e da tutta Italia, ognuno fornendo non la baionetta ma sottoscrivendo la tessera d’iscrizione al movimento, un sindacato nuovo di zecca, in fase di mobilitazione per “dare battaglia a coloro che hanno ridotto le aziende italiane in fin di vita”.

E coloro a cui neanche velatamente allude chi sono? Non i tecnocrati della Ue o l’élite finanziaria globalista e mondialista e neanche la casta dei politici o la combriccola usuraia dei banchieri. Per lui i “nemici della nazione, dell’Italia” sono i vecchi, poveri e malpagati lavoratori delle pubbliche amministrazioni. La sua visione delle cose, a dir poco spiazzante anche a giudicare l’eloquio incerto in cui la esprime, giunge a additare in un non meglio specificato membro di questa categoria,in uno dei tanti vecchi, poveri e malpagati dipendenti statali,  il principale responsabile dell’immigrazione di massa che giunge in Italia dall’Africa e da ogni altro dovunque il migrante possa dire esservi una guerra, una carestia, un qualche rivolgimento climatico. Oppure fingere che vi sia. 

Se non credete a me, ascoltate cosa predica in questo video: la guerra ai dipendenti statali (ai lavoratori tanto delle pubbliche amministrazioni civili quanto delle forze dell’ordine). Scioccante!

Prima del trumpismo casareccio c’è già stato chi mise il dito nel pubblico impiego italiano. Ma neanche chinato ai suoi piedi il prode Brunetta potrebbe legare i lacci delle scarpe all’aitante trumpista aretino. E non è questione di statura guerriera. Semmai la questione si pone in termini di proprietà di linguaggio e di contezza di ciò di cui si parla. Neanche con il sistema in cui pare sia abilissima, il copia/incolla, l’attuale ministra alla Funzione Pubblica riuscirebbe a fargli una pippa. Ma non è questione di preparazione scolastica.

Marco-arturi-3E’ ben altra la differenza tra l’imprenditore aretino risolutosi a scendere personalmente in campo contro i lavoratori pubblici e il Brunetta ex ministro alla Funzione Pubblica ai tempi del governo Berlusconi, il quale si limitava ad avercela fitta contro i fannulloni alle dipendenze dello Stato, o la inconcludente Marianna Madia. La differenza sta oltreoceano e si chiama Donald Trump, l’idolo in cui si immedesima (con non poca confusione di idee) l’autenticamente self made man di successo Marco Arturi, quarantenne industriale di bella presenza e infoiato dal desiderio di salvare il Paese stando egregiamente alla guida di un’affermata azienda operante nella zona industriale sita tra Quarata e Castiglion Fibocchi, e folgorato dal nuovo corso americano fu già promotore in prima istanza della non meglio specificata associazione Un Ponte per Trump. Una Ong.

Azienda florida la ditta di questo aretino, florida anche come fucina di idee ed ideali e dall’orizzonte della quale egli, in questi mesi di First America e di Brexit, si è risoluto a dare vita, da Arezzo, ad una nuova organizzazione sindacale nazionale, in nome e per conto prima di tutto delle cause della crisi imperversante e poi anzitutto guardando all’America trumpista, senza disdegnare la putiniana Russia.

Marco_arturi-4Si chiama Unione Imprenditori questo movimento avente per obiettivo dichiarato dall’imprenditore aretino, primo dei primi a metterci la faccia (mai uno che dica di investirvi il cervello e non soltanto l’immagine!), quello di…sentite un po’…”Difendere le aziende contro i dipendenti statali che le hanno portate alla rovina. Quei dipendenti pubblici che con la loro mala gestione hanno sperperato i soldi pubblici e provocato danni ingenti all’economia italiana”.

E mentre poi si mette in vigile attesa che giungano le ingenti truppe imprenditoriali a rinforzo delle avanguardie dell’esercito trumpista della salvezza italiana, il trumpista casareccio d’Arezzo lotta strenuamente con la lingua italiana e bisticcia con il dizionario in ogni video-appello messo in rete e divulgato allo scopo di far sapere l’avvento di questa sua nuova organizzazione. Nata da poco ma non orfana di qualche nome già famoso.

Non tanti giorni addietro l’aretino Arturi tenne a battesimo la sua Unione Imprenditori al Pirellone della Milano non più da bere ma in cui il nostro trumpista casareccio potè gaiamente brindare lo stesso all’avvento del suo sindacato delle aziende italiane, alzando il calice in compagnia di decine di centinaia di altri imprenditori, come anche a Brescia in analoga occasione inaugurale, ma soprattutto affiancato da celebrità berlusconiane del livello della inossidabile Daniela Santanché, lì in veste di madrina?, e, soprattutto, con a fianco qualcuno che se non era Donald Trump in persona poco ci mancava. Pronubo dell’avvento del movimento “ nato per dare battaglia ai dipendenti pubblici che stanno distruggendo la nostra economia” , è stato, infatti, niente popodimeno che un intimissimo amico del presidente americano, lui, George Guido Lombardi.

Chi cazzo è questo american manzoniano carneade? George è un habituè di Donald, di Melania e della Trump Tower. Come dire … un pezzo da novanta del nuovo corso statunitense…mica un pinco pallino come può considerarsi ciascuno dei fans aretini, già tanti, dello sfegatato trumpista casareccio aretino che discetta dei lavoratori pubblici italiani come se fossero una barca di stronzi, che rispetto ad ognuno di costoro, tutti nemici della nazione, i politici corrotti e i faccendieri e gli usurai e i banchieri e gli speculatori della finanza e gli stessi imprenditori odierni che non sono più gli imprenditori di ieri possiamo dire che sono dei perfetti angioletti.

Vuoi vedere che l’Arturi spacca? Non dico il culo a quei vecchi poveri malpagati dipendenti dello Stato, ma spacca nel senso che sarà lui, questo imprenditore aretino sceso in campo politico e/o sindacale, a fare la figata di salvare l’Italia e la proprietà privata? Sì, la proprietà privata! Il Trump di Arezzo profetizza che tra due o al massimo tre anni sarà confiscata a chiunque la possiede. Maledetti impiegati pubblici!!!! Odiosi dipendenti statali!!!! Nefasti vigili urbani, voi che siete i più nefasti, ci pagherete caro l’esproprio della proprietà privata!!!!

 

 

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