Arezzo riparte dalle rastrelliere porta bici?

Le punture dell’Ortica non sono fini a se stesse ma è il tentativo di migliorare questa città con la denuncia satirica delle manchevolezze e delle cavolate che, spesso, l’amministrazione compie per la pigrizia o l’incapacità di ascoltare le esigenze dei cittadini. Per questo, quando qualcosa è fatta bene, è giusto evidenziarlo.

portabiciCome le nuove rastrelliere che sono state appena installate alla stazione.
Rastrelliere intelligenti, di gusto e sicure per le biciclette che giornalmente vengono rubate nella città.

Forse sono stati seguiti i consigli della Fiab o forse è l’inizio di una attenzione alle cose fatte bene di cui questa città sente la mancanza da tempo.
Certo sono solo una testimonianza visto il loro numero limitato, ma prendiamolo per buono come inizio.

Così come la delibera dell’atto di indirizzo per i murales.
Certo se avviene come per l’attendamento dei circhi che è stato clamorosamente disatteso, tutto tempo perso, non si fa altro che incrementare la sfiducia dei cittadini verso chi ci amministra.

E poi a proposito di murales da fare, non sarebbe ora che almeno le scritte che si trovano in Piazza S.Michele e muri circostanti siano sistemate, per gli aretini che passeggiano nel salotto buono della città e per i turisti che la visitano, in particolare durante la fiera antiquaria.

Quelle scritte: PG MERDA, PISANO TOPO ecc.. sono un insulto al decoro di una città che vorrebbe solo riprendersi la dignità di una comunità con radici solide e di buon gusto.

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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