Ritrovata la vespa dell’assessore Comanducci!

La notizia era finita in prima pagina sul Corriere di Arezzo e c’eravamo tutti preoccupati.
Era stata rubata la vespa dell’assessore Comanducci! Una vespa d’epoca!

Poi si è scoperto che si trattava di una Piaggio 50cc di quelle celestine (il colorino da topi di qualche decennio fa).
La polizia municipale, insieme a un manipolo di volontari, si è messa alla ricerca del ladro (o dei ladri…) e in men che non si dica il mezzo è stato ritrovato. Dove? A Cortona…

Col motore che si ritrova non si riesce a comprendere bene come abbia fatto a salire fin lassù, ma quel che più stupisce è che in così poco tempo il mezzo sia stato riverniciato di arancione…

Ora è in atto una discussione tra il presunto proprietario cortonese della vespa arancio e Comanducci, che sostiene di essere il legittimo padrone del mezzo.

Intanto gli aretini hanno le mani tra i capelli e si domandano se Comanducci riuscirà lo stesso a salire dall’Hotel Continentale fino al comune.
Visti i risultati ottenuti come amministratore, sono in parecchi ad augurarsi di no…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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