Sui circhi il Consiglio Comunale di Arezzo non ha la memoria degli elefanti

Circo-MedranoEra il settembre del 2015 quando il consiglio comunale di Arezzo approvò un atto di indirizzo riguardante il divieto di attendamento nel territorio comunale di circhi e mostre viaggianti con animali selvatici o esotici al seguito.

Era stato presentato da Angelo Rossi che sottolineava:
“come sia oramai inaccettabile lo sfruttamento dell’uomo sull’animale, caratterizzato da privazione di libertà, mantenimento in contesti innaturali, costrizione a comportamenti contrari alle caratteristiche della specie.
Giraffe, elefanti, tigri e rinoceronti si trovano catapultati a migliaia di chilometri dai loro habitat per fare capriole o inchini.
È capitato inoltre che la sicurezza dei cittadini sia stata messa a repentaglio dalla fuga degli animali stessi dai tendoni o dalle gabbie.
La sensibilità è estesa oramai alla legislazione, dalle convenzioni internazionali alle leggi regionali.
Molte amministrazioni comunali hanno inoltre approvato dei regolamenti per gli spettacoli viaggianti disponendo che non siano più accolti se coinvolgono specie individuate da un’apposita commissione scientifica costituita presso il ministero dell’Ambiente.
Auspico che analogo atto sia adottato anche dal Comune di Arezzo”.

L’atto di indirizzo fu approvato con 11 voti favorevoli, 5 contrari e 10 astenuti.
Ci dispiace per Angelo Rossi ma è stata una vittoria di Pirro, visto che la sua maggioranza, fregandosene della votazione, e forse sperando nella cattiva memoria degli aretini, ha dato in questi giorni l’autorizzazione al circo Medrano e ai suoi animali in gabbia.

Ce l’hanno ricordato gli elefanti, che la memoria ne hanno in abbondanza, quanto siano falsi e privi di coerenza certi politicanti.
Ci sono altri problemi, dicono.
Certo, tutti quelli irrisolti che continuano ad essere irrisolti, dalla sicurezza, al decoro urbano, allo smantellamento di servizi, alla perdita di attività.

Ma per la miseria, almeno sulle questioni di principio e su delibere già approvate siate coerenti.
Altrimenti, come si legge in alto nel manifesto del circo Medrano che è vincitore di due clown d’oro, dobbiamo consegnare il terzo proprio a chi scherza con le delibere!

 

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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