Tra Castiglion Fiorentino e Rigutino

I casi sono due: o vanno via loro o andiamo via noi.
I profughi, anzi non sappiamo più come chiamarli per essere politicamente corretti, sono troppi e hanno invaso le nostre terre.
Anzi le nostre strade perché sono sempre li a bighellonare.

Sono tutti giovani, ben messi e stanno tutto il giorno, e la notte pure, al giro.
Tra Castiglioni e Rigutino c’è una concentrazione incredibile.
Tutto il giorno li vedi per la strada, o con il cellulare o con il pallone in mano, in attesa dell’ora di pranzo e di cena.
E poi dopo aver mangiato si rifiondano in strada.
Non fanno niente tutto il giorno, da mesi e non faranno niente, di buono, per altri mesi.

Tra un po’ il gruppo di Rigutino si collegherà con quelli di Castiglioni tanto per socializzare, fraternizzare e via dicendo.

Intanto gli sbarchi non si fermano e ora che arriva il bel tempo aumenteranno.
Le istituzioni stanno a guardare e magari allestiscono per loro il wi fi, perché non si nega a nessuno.
L’ozio è il padre dei vizi dicevano i nostri vecchi e avevano ragione da vendere.

Io penso che noi non dobbiamo andare via, ma debbano andare via loro attraverso un umano rimpatrio… naturalmente
E prima si fa e meglio è.

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