Il feudo di Renzi dove governa Berlusconi

Poveri re, quelli del medioevo, se avessero avuto tutti feudi come quello che Renzi ha ad Arezzo, almeno secondo quanto scrive La Nazione.
Che fa anche il conto di quanti vassalli Renzi ha portato a Roma dal suo feudo aretino.
Non si sa, specialmente dopo la batosta del referendum, quanto contino i due vassalli, uno dei quali è stata retrocessa da ministra a sottosegretaria.

Si sa invece quanta gente obbedisca ai valvassori e valvassini, sempre del feudo aretino.
Basta fare i conti delle batoste che al comando del secondo vassallo, hanno preso, con i loro candidati a sindaco, i valvassori e valvassini alle elezioni nei comuni aretini dove si è votato da due anni a questa parte.
Sorvolando sui sindaci berlusconiani eletti a Castiglion Fiorentino e Bibbiena, si atterra sulla torre di Palazzo Cavallo, dove i renziani con uno dei più fedeli valvassori d’Italia candidato a sindaco sono riusciti in una impresa storica: consegnare il Comune a berlusconiani, leghisti, amici della Meloni e di Ghinelli eletto sindaco.
Al comando di un altro vassallo di tutto il feudo della Toscana, il segretario regionale Parrini, i renziani del feudo aretino si sono ripetuti con le primarie di Montevarchi, vinte da un valvassore sbaragliato alle elezioni vere da un’altra berlusconiana, ovviamente eletta sindaca.

Imprese non da poco perdere contro un esercito malridotto come il suo generale Berlusconi.
Valvassini in rotta anche ad Anghiari e Monterchi e sbaragliati a Sansepolcro perfino da ribelli cittadini che niente hanno a che fare con Berlusconi.
Insomma un feudo a pezzi, neanche ci avesse messo le mani Napoleone Bonaparte che i feudi li cancellò tutti una volta per sempre, anzi prima che li rimettesse in piedi Renzi.
Ora, appena il Re, come sembra scontato, vincerà le primarie contro Orlando ed Emiliano e tornerà su un trono sempre più traballante, si tornerà a votare per altri sindaci.
Uno anche nel feudo renziano aretino, quello di Monte San Savino dove finisce con un voto più che sufficiente la prima legislatura di Margherita Scarpellini.

Riusciranno i vassalli, valvassori e valvassini a consegnare a berlusconiani e leghisti uno dei pezzi rimasti del feudo renziano?

LASCIA UNA RISPOSTA