Arezzo – Una giunta sull’orlo di una crisi di sonno

Dopo quasi due anni dall’insediamento della giunta di centro-destra ad Arezzo, possiamo dire che la mancanza di verve e di attivismo che aveva accompagnato la giunta Fanfani si è ulteriormente dilatata fino quasi ad addormentarsi completamente con la gestione Ghinelli.

C’è stato qualche sprazzo di vita che completava progetti del governo precedente come il teatro Petrarca e la Fortezza e poi il sonno più completo che le varie giostrine e mercatini vari non sono riusciti a risvegliare.

La città sta perdendo il suo prestigio, la sua capacità di sentirsi comunità, la sua identità.
Un commercio che boccheggia, un entusiasmo che latita.

Eppure le premesse erano travolgenti, dalla sicurezza alla pulizia, Oraghinelli sembrava avesse la formula giusta ed intransigente.
Chissà, forse i furti che ogni notte saccheggiano la città sono operati da ladri comunisti che rubano per far un dispetto a Ghinelli.

Come l’incremento della sporcizia lasciata nelle strade, tra lavandini e vecchi materassi, sicuramente sono opera dell’opposizione, così come venivano denunciati i frigoriferi abbandonati a Roma.

Certo le “cicale” che ora sono in Consiglio comunale, continuano a fare l’elenco delle brutture che ogni giorno affollano le strade di Arezzo, ma ora non sono più all’opposizione e fare l’elenco non basta ma occorrono provvedimenti seri, quelli che venivano sbandierati nelle promesse elettorali.

Sta a vedere che tocca rimpiangere il sindaco Lucherini che almeno come ingegnere aveva cambiato un po’ il volto della città tra rotonde e scale mobili. L’attuale ingegnere sindaco non sembra così concreto anche se a volte si mette l’elmetto di sicurezza che fa fico, mentre ispeziona il cantiere della fortezza.

Chissà se il gay-pride previsto per maggio ad Arezzo risveglierà dal sonno questa giunta, anche se le dichiarazioni sempre del sindaco con l’elmetto sono da cult:

Niente sesso in strada, mi raccomando.
Il limite per i maschi sarà il torso nudo.
Via libera, invece, alle donne in bikini, ma non si parli di topless!

Bene, questa città sta perdendo sempre più prestigio, i ladri operano indisturbati, ma almeno si ride!

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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