I traslochi nel Pd

Lui ora ha a che fare con cose più serie dei tormenti del Pd.
Lo ha detto ad Arezzo Andrea Manciulli, già segretario regionale dei Ds, del Pd, già responsabile per la difesa e l’Europa del pd nella segreteria di Epifani, presidente della delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato.

Con tutte queste cose serie come fa a occuparsi dei tormenti del Pd?
Eppure ci riesce: giovedì sera era al centro del tavolo della Casa delle culture circondato dai renziani aretini per presentare il comitato promotore per Renzi segretario.
I tormenti però a lui non fanno neanche un baffo.
Mica si è tormentato quando ha traslocato in casa di Renzi, dopo essere stato non solo nella segreteria di Epifani, ma uno dei fedelissimi di D’Alema.
E poi se avesse ammesso i tormenti, che figura avrebbe fatto con tutti gli altri ex bersaniani e le ex bersaniane alla Casa delle culture ormai saliti sul carro di Renzi, anche se il carro non corre più tanto veloce.

Pieno di tormenti è invece Andrea Vignini, ex sindaco di Cortona, ex renziano di ferro, candidato e appiedato alle ultime elezioni regionali.
C’è da capirlo, perché lui non solo trasloca per cambiare piano dentro il palazzo, per niente antisismico, del Pd.
Lui lascia addirittura il palazzo, per trasferirsi in casa dei secessionisti del Mdp, insomma in casa di D’Alema.
Confesserà i suoi tormenti oggi in conferenza stampa alla Casa dell’Energia.
Ma intanto li ha anticipati su Facebook: “Sebbene con autentica sofferenza – ha postato – Mi vedo costretto a a prendere atto una volta per tutte che il Pd non è più, nei fatti, il mio partito”.

Ma quanti altri tormenti ci saranno tra chi trasloca o vorrebbe traslocare nel Pd?
Basta aspettare il 30 aprile, quando i tormenti finiranno nelle urne delle primarie.
E poi perché tormentarsi per un trasloco?
Chi è del Pd si fidi di Manciulli: lui ha troppa esperienza coi traslochi.

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