Tutti contro Ferretti, giornalisti e truffatori

Si è dissanguato per l’Arezzo: finora gli è costato 4 milioni e mezzo.
Ma ci fosse qualche giornalista che ha avuto il coraggio di dirlo!
I giornalisti, poi!
Non sapevano neanche che lui l’Arezzo l’aveva venduto.
E che!
avrebbe forse dovuto dirglielo lui?

Mauro Ferretti è il presidente dell’Arezzo e, comunque, sarebbe rimasto presidente anche se avesse venduto.
Perché lui all’Arezzo vuol così bene che anche se i soldi del compratore fossero stati veri, non li avrebbe neppure messi in tasca: li avrebbe spesi per l’Arezzo per comprare giocatori come ha sempre fatto con tutti i talenti di proprietà dell’Arezzo.
E poi avrebbe anche messo mano allo stadio con persone legate al mondo delle costruzioni.
Meglio di così!

Se poi lui aveva venduto e non l’aveva detto, era solo per non mettere apprensione ai tifosi sul compratore al quale aveva venduto il 51 per cento in cambio di un assegno firmato dal notaio.
Non si sa mai, l’assegno avrebbe potuto esse scoperto.
E allora sai come si sarebbero arrabbiati i tifosi.
Lui non ci è cascato: lo ha spiegato bene il suo avvocato: l’assegno era proprio scoperto, ma lui, sempre per non mettere ansia ai tifosi, aveva messo una clausola sul contratto.
Prima vedere moneta, poi dare cammello.
La moneta non si è vista e Ferretti è come se neanche avesse provato a vendere il cammello.
Va bene vendere, ma mica ci si può fidare fino in fondo di una persona mai vista.

Ma, gli ha chiesto un giornalista, lei lo conosceva il compratore?
“Perchè – ha risposto, lei conosce tutte le persone che incontra”?
A quel punto se l’è presa con i giornalisti.
“Mi avete sempre attaccato, anche quando ho speso 4 milioni e mezzo per salvare l’Arezzo dal fallimento.
Se non mi volete più, fatemelo sapere”.

I giornalisti si sono tranquillizzati quando l’avvocato del presidente, che nel frattempo se n’era andato, ha detto che Ferretti resta saldo al suo posto.
Poi sono andati a scrivere stando ben attenti a non vendere neanche una copia di giornale a persone sconosciute.

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