Da oggi la mostra (femminile di mostro?) di Nomura Yoshiteru alla Fraternita dei Laici

Il comunicato stampa inviato a tutte le redazioni da parte del primo rettore della Fraternita dei Laici parla chiaro: il 2 di marzo si inaugura una grande mostra di pittura presso il palazzo di piazza Grande, ad Arezzo. Riporto qui sotto due frasi del comunicato:

“L’opera dello straordinario maestro giapponese non è solo rappresentativa della finezza dell’arte e delle tecniche pittoriche tradizionali del Giappone, ma anche della capacità di cogliere lo spirito della fede religiosa e cristiana che accomuna tutti i popoli, senza distinzione di confini mescolando temi e soggetti giapponesi ed europei.”

“ci auguriamo non solo di far conoscere al grande pubblico italiano un formidabile artista…”

Incuriosito sono andato a cercare su internet il nome del grande pittore e ho scoperto che non c’è una sola recensione che lo riguardi! Non solo, di lui si ha notizia solo per la mostra in Fraternita e i quadri che ha in vendita presso una casa d’aste che valuta le sue opere circa 300 euro (o meno) e non riesce tuttavia a venderle! Naturalmente su Google il nome del pittore è riportato al contrario rispetto a come citato nel comunicato stampa, perché evidentemente chi l’ha scritto non sa nemmeno quale sia il cognome (Nomura), infatti l’hanno riportato come si fa a scuola, prima il cognome e poi il nome…

Questa è quel che si dice un’operazione culturale di alto livello!

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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