Nuova artiCULessa sul trattorino rugbista tosaerba

Il Vasari non mi ama? Che ingiustizia. I tre consiglieri comunali firmatari delle recenti interrogazioni consiliari sul rugby mi destano? Male, molto male. E allora, sapete che faccio?, scrivo bene, stavolta scrivo non cattiverie fantasie falsità ma rose e fiori. Scrivo humus e non fango. Redigo un’articulessa, un’articolessa sarebbe poco, volendomi salvare il cul da essa. Essa chi? Non sottilizziamo: essa.

La mia nuova articulessa comincia col dire in positivo che grazie ad un trattorino rugbista tosaerba, quelli di via Malpighi finalmente sapranno come rifare non in 3 anni il tetto alle case popolari. E questo miracolo lo scrivo con piacere, io che non sono parziale e so apprezzare le cose eccezionali.

Chiarisco che l’eroe è il trattorino rugbista tagliaerba con cui era mantenuto in forma il campo da rugby, fintantoché i vasarani se lo sono portati dietro, quando sono venuti via dall’impianto di via dell’Acropoli per andare in un altro impianto, non di rugby però pur sempre di proprietà comunale ma gestito per il calcio.

L’eroico attrezzo è dei vasariani?, o del Comune? Su questo punto, ometto. Se il Comune sorvola, omettiamo in due su questo punto. Ma non in tre: l’ Arezzo Rugby Football Club, infatti, quel trattorino rugbista lo rivoleva ad ogni costo, indietro nella disponibilità dell’impianto assegnato alla sua gestione. Che pretesa assurda!, dico io e, credetemi, ce la metto tutta per dire che è assurda, che quasi quasi neanche ci credo che lo sto scrivendo ma lo scrivo. Che pretesa insensata (sic!)

(Posso una supplica personale? Io non pretendo che i vasariani tornino immediatamente ad amarmi, ma almeno i tre consiglieri comunali dovrebbero già intenerirsi un pochino per il sottoscritto che sta scrivendo non fango ma humus; oltretutto, il sottoscritto, reo di una precedente articulessa bugiarda (sic!) e cattiva (sic!) teme di finire come Giulio Cesare alle Idi di Marzo! Vabbè, almeno passo alla Storia, mentre certi politici resteranno nella cronaca ).

Riprendendo il filo, stavo dicendo che quella dell’ ArezzoRFC è da ritenersi una pretesa assurda in quanto anche ammesso il tosaerba rugbista trattorino calciatore, fosse di proprietà comunale, la Vasari ha fatto benissimo a portarselo dietro (sic!). Mi spiego in base alla scienza:

Prima l’attrezzo stava all’ impianto del rugby di proprietà comunale. Embè? Ora sta all’ impianto in cui giocano a calcio. Embè? Si tratta pur sempre di un impianto di proprietà comunale. Quindi è come se il trattorino fosse restato dov’era. Lo dice anche l’aritmetica: pur cambiando la disciplina sportiva, non cambia la proprietà comunale degli impianti. Logico, no? Secondo me questa è una logica capita benissimo in Comune!

Ma voglio aggiungere qualcos’altro.

Intendo raccontare per filo e per segno come il trattorino rugbista tosaerba calciatore abbia insegnato a quelli delle case popolari di via Malpighi la strada maestra per cambiare il tetto in amianto con una copertura in materiale non nocivo.

Il tagliaerba li ha ammaestrati così: ma scusate gente, fate come hanno fatto i vasariani e andate in Comune, lì vi prendete le tegole del tetto di Palazzo Cavallo e le portate in via Malpighi, così le sostituite ai pannelli di eternit. Palazzo Cavallo è di proprietà comunale? Sì. Le case popolari sono di proprietà comunale? Sì. Per cui pur cambiando la destinazione delle tegole, la proprietà pubblica non cambia.

Ecco, ora mi sento sollevato. Finalmente, ho scritto bene dei vasariani e dovrebbero dirsi contenti anche i tre consiglieri comunali.

Il Lepri dell’M5S era angustiato per il fatto che i vasariani non hanno un campo d’allenamento e ora potrà dirsi soddisfatto grazie a quest’altra articolessa riguardante il portentoso tosaerba rugbista. Romizi (Arezzo in Comune) e Donati (PD) erano costernati dall’altra società, da loro definita inadempiente, e si sono visti riconoscere da me la ragione. Sì, ora posso dirlo in scienza e coscienza, hanno ragione. L’altra società è inadempiente, ovvio, inadempiente di non avere nella sua disponibilità il trattorino con cui tosare il fango mentre dove giocano a calcio tosano il manto con il tagliaerba rugbista.

Da adesso in poi, il Vasari mi ama? D’ora innanzi, i tre politici non mi detesteranno più?, e mi salveranno come le truppe alleate salvarono il soldato Ryan? Lo spero tanto.

Soprattutto lo spero nei confronti del grillino. Quelli di Grillo sono tanto famosi per essere sensibili agli scontrini che francaente non comprenderei se uno di loro non fosse sensibile a riscontrini da ottenere su dove dovrebbe stare i un tosaerba, da circa 30mila euro, forse di proprietà del Comune, ma io su questo punto sorvolo e il Comune anche.

Come si evince, stavolta non ho scritto fantasie cattiverie falsità vigliaccherie pugnalamenti. Ho scritto una domanda. Ambarabàciccìcoccò, chi mi risponderà prima delle Idi di Marzo in cui passerò alla Storia come Cesare?

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Felice Cini
Mi piacerebbe essere Tristano ma sono Felicino, vorrei essere qualcuno ma sono nessuno. Mi piacerebbe raccontare qualcosa di buono ma non ho argomenti. Vorrei un argomento positivo sul mondo che ci circonda ma non mi piace granché ciò che ci circonda. Scrivo su l'Ortica per la mia passione per ciò che non va bene. Mi assomiglia.

5 COMMENTI

  1. Escusemuà… No, non ci sei simpatico, ed il trattorino è stato pagato dal vasari a Cambiali (PAGATE!!!) ed è costato + o – 12000€… Ma quanti trattorini costano 30000€??
    Inoltre,
    1 non è che si ti paragoni a Giulio Cesare diventi famoso (???) come lui e passi alla storia.
    2 Non è che se metti i punti esclamativi tra parentesi diventi divertente e sarcastico (!!!) visto? lo faccio anche io, e non sono divertente.
    3 Sei simpatico… quanto la sabbia nelle mutande.

    • Ciao Alessandra,
      io sono antipatico come il fango nelle mutande, semmai. Non come la sabbia. Altrimenti mi tocca cominciare a scrivere anche di beach volley.
      A Giulio Cesare non ho mai pensato di paragonarmi. Ti confesso, se penso ad un dux, penso ad un altro dux. Qualcuno ha però scritto che il sottoscritto merita di finire come qualcuno finì alle Idi di Marzo. Ho ritenuto che si riferisse a Cesare.
      Hai ragione sul trattorino, non costò 30mila euro, ho scritto una cazzata ma non mi pento, sono talmente innamorato di quel trattorino che vorrei conoscerlo prima o poi. E’ il mio eroe ed ho voluto dargli un valore maggiore. A me incanta la sua fuitina da via dell’Acropoli in un campo di calcio. E’ un eroe romantico. Tu mica che non sei romantica. Con me, per niente, direi. Vabbè. Però il prezzo giusto è quello che scrivi tu, Alessandra, e io ci metto anche gli spiccioli in una nuova arti cul essa che sarà pubblicata sull’argomento.

      • L’unica cosa sensata l’hai scritta nella tua descrizione, “mi piacerebbe raccontare qualcosa di buono ma non ho argomenti”.
        Nel caso ai bambini si insegna che é meglio tacere.

  2. Buongiorno…..che dire se il trattorino è del Vasari è del Vasari è può farne quello che vuole se lo è in parte non può farne quello che vuole se non è del Vasari allora son ortiche amare
    ….di sicuro ci saranno documenti che ne attestano la proprietà o no ?

  3. La fattura? Dove? E quanto ha finanziato il comune? Dovrebbe aver rilasciato una delibera non meno di 12000 €uro quindi pagato con i soldi di tutti

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