Corso di formazione per giornalisti . . .

Sei a un corso di formazione per giornalisti. Hai preso il tesserino da pubblicista nel 2008 e per mantenerlo attivo paghi una quota annua e devi ottenere 60 crediti formativi ogni tre anni. Dunque eccoti qua.

E’ bello trovare i tuoi colleghi e condividerne l’impegno morale: c’è quello che smessaggia su Whatsapp con l’amante, quella che legge un libro di Fabio Volo ma in fondo potrebbe essere Coelho, quello a cui squilla forte il cellulare, chiede scusa, poi quello (il cellul…are, non lui) risquilla forte di nuovo, ne squilla un altro, c’è quello che spippola sul portatile, una si rimira le unghie rifatte, un altro cellulare squilla, due relatori si alzano ed escono a fumare, ci sono due persone che non vedevi da una vita e se loro sono giornalisti tu sei alto biondo e californiano, un altro sta twittando, come Lombroso lo capisci dalla faccia che quella tre file più avanti sulla destra l’italiano lo sa come tu sai di essere alto biondo e di Monterey, i due fuoriusciti non sono ancora rientrati (nel frattempo sono passate due ore; la sigaretta più lenta della storia del Paleolitico), un paio parla di crediti maturati o da maturare come ne potrebbero parlare a scuola gli studenti del Triennio.

Poi ti ricordi che, neanche un anno fa, un/una giornalista della Nazione creò un articolo fantasma a partire da un tuo status più foto pubblicati su Facebook, non verificando la fonte e mettendo a rischio il tuo posto di lavoro, hai fatto un esposto al Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, non è successo niente, adesso il corso di formazione per giornalisti è finito, controfirmi, esci, c’è l’ora legale e ancora non è buio, tutto va bene.
Ma anche il Nulla non se la passa male.

 

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Giannino Stoppani
Giannino Stoppani è insegnante, scrittore, sceneggiatore e critico/giornalista. Ha collaborato con il Pesaro Film Festival. Ha pubblicato con Falsopiano. Ha curato per anni la collana di cinema Bietti Heterotopia. Ha lavorato come aiuto regista e assistente di produzione in Italia e negli Stati Uniti. Come membro Fipresci continua a seguire festival e rassegna internazionali di cinema (Egitto, India, Svizzera). Vive orgogliosamente ad Arezzo.

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