Scandalo Coldplay – concerti a Milano il 3 e 4 luglio 2017, ma i biglietti…

Si sa, i Coldplay hanno un gran seguito, tra i più giovani e non solo. In Italia i loro fan sono milioni e non è strano che in molti vogliano acquistare i biglietti messi in vendita il 7 ottobre 2016 per i concerti del 3 e 4 luglio prossimo.

Il problema è che la vendita ufficiale, su TicketOne è partita alle 10,00 del mattino e dopo pochi minuti i biglietti erano già finiti. Lo stesso è successo per la seconda data, aggiunta al volo per via dei tagliandi esauriti. E’ possibile che 140 000 tagliandi siano volati via in pochi minuti? No, non è possibile. E’ invece possibile, anzi probabile, direi quasi certo, che quei biglietti in vendita su siti “alternativi” a prezzi mediamente quadruplicati siano bagarinaggio online. Chissà che anche TicketOne ne sappia qualcosa?

La Codacons, associazione dei consumatori italiana, ci ha messo gli occhi e ha denunciato la cosa alla procura di Milano, anche perché non è la prima volta che si verifica in occasione di concerti da soldout.

Per il momento ai fans senza biglietto non resta che attendere, oppure spendere cifre iperboliche (fino a ben oltre 1000 euro per i posti più ambiti) per ingrassare dei truffatori patentati.

E’ probabile che TicketOne torni a vendere tagliandi su sollecitazione mediatico/legale; se non altro per non sputtanarsi la faccia.

I commenti dei fans delusi si sprecano in rete, dove si leggono post e commenti tra il sarcastico e l’incazzato vero e proprio.

Per le proteste si segnalano la pagina ufficiale dei Coldplay su facebook (Coldplay Official)

e quella del sito di TicketOne… ma anche quella del Codacons.

Due esempi di post esilaranti ricavati da Twitter o Facebook

Creature mitologiche: -Minotauro -Unicorno -Fenice -Bigfoot -Licantropo -Demogorgone -Chi è riuscito a comprare il biglietto per i Coldplay…

velocita

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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