Le nuove tendenze per il prossimo Natale: vacanze a Casa

In attesa di avere i rimborsi dei soldi incamerati dalla vecchia Banca Etruria o di leggere con apprensione le liste dei licenziati da quella nuova, gli aretini, già provati dalla precarietà generale, sono liberi di pensare alle prossime vacanze natalizie.

E’ il momento di prenotare e la “Vacanza a Casa” è il pacchetto maggiormente di moda per l’inverno 2016. Le proposte da parte delle agenzie di viaggio si sprecano, ma a improbabili voli a Londra, Barcellona o Lisbona; a lunghi periodi da trascorrere nei mari del sud o nel classico tour Parigino, gli aretini quest’anno preferiscono il relax “a Casa”. I vantaggi sono davvero molti e per niente trascurabili. Cosa c’è di più comodo che dormire nel proprio letto? E i mangiarini della suocera, che a Natale sono sempre un must, dove li mettiamo? Vogliamo poi parlare del proprio divano, dell’alberino di Natale o della possibilità di utilizzare il PC di Casa?

E poi diciamoci la verità, con lo spostamento a Casa non ci prende la stipsi e si va che è un piacere… dove? Ma a ca..e, naturalmente.

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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