Qualcuno dica ai romani che sono tornati i vandali!

Nelle immediate vicinanze delle mura della Fortezza Medicea di Arezzo da ormai molti anni sono stati rivenuti dei resti di muri romani e un tratto di strada della stessa epoca. Alla luce delle ultime scoperte si comprende come la collina di San Donato fosse abitata anche in epoca romana. Non si era mai avuta notizia, però, che il popolo dei vandali fosse sopravvisuto fino ai nostri tempi. Invece, a distanza di molti anni dalla scoperta di quei muri, proprio i vandali, oggi dotati di bombolette spray, hanno lasciato il segno. Chiunque vedesse dei vandali in giro è pregato, prima che facciano ulteriori danni, di denunciarli alla polizia. Chissà che non battano in ritirata dopo qualche multa salata e la condanna a ripulire quanto sporcato… imbecilli ignoranti!

vandali

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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